Colorazione del Cemento

Colorazione del Cemento

Gli ossidi di ferro sono pigmenti insolubili in acqua resistenti agli alcali ed hanno un’ottima stabilità alla luce.
Per queste caratteristiche ed il prezzo contenuto, sono da considerarsi i miglior pigmenti per la colorazione del cemento. Il pigmento va impiegato generalmente con una concentrazione dal 3 al 5% rispetto al peso del cemento, escludendo gli inerti che non partecipano alla colorazione.

Se si desidera una colorazione più intensa si può raggiungere un limite massimo del 7% senza pregiudicare la resistenza meccanica del manufatto. Per ottenere la migliore colorazione finale è preferibile mescolare i componenti nella seguente successione: prima gli inerti, poi i pigmenti ed in seguito il cemento e l’acqua.

VARIAZIONE DELLA TONALITÀ DEL COLORE NEL TEMPO
È estremamente importante, nella preparazione del calcestruzzo colorato, porre attenzione al rapporto acqua/cemento dell’impasto, rapporto che influisce sulla gradazione della tinta. Ad una maggiore presenza di acqua corrisponde una colorazione più intensa del manufatto, accompagnata però da una riduzione della resistenza dello stesso sia meccanica che agli agenti atmosferici.

Comunque nel tempo lo strato superficiale dei manufatti è soggetto ad usura che mette in risalto il colore dell’inerte, con una conseguente variazione della tonalità del manufatto indipendentemente dai pigmenti utilizzati.