disperdente

Disperdenti per Idropitture

Cosa sono i disperdenti per idropitture?

I disperdenti per idropitture sono additivi chimici che stabilizzano pigmenti e cariche minerali in sospensione acquosa, impedendone la flocculazione e la sedimentazione. Il più usato è il poliacrilato di sodio, che agisce con meccanismo elettrostatico adsorbendosi sulla superficie delle particelle e creando repulsione tra di esse. Dosaggio tipico: 0,2–0,5% sul peso totale. Per ottenere la giusta viscosità e reologia nella formulazione finale, i disperdenti lavorano in sinergia con gli eteri di cellulosa come HEC e HPMC.

In breve

  • Dosaggio tipico: 0,2–0,5% sul peso totale della formulazione
  • Meccanismo: stabilizzazione elettrostatica
  • Aggiungere nella fase acquosa prima dei pigmenti
  • Compatibile con ossidi di ferro, TiO₂, carbonato di calcio, caolino
  • Stabile da pH 7 a pH 10

Come agisce il poliacrilato di sodio

Il poliacrilato di sodio è un polimero anionico solubile in acqua. In soluzione acquosa, i gruppi carbossilato (–COO⁻) si dissociano e conferiscono una carica negativa alla catena polimerica. Quando il poliacrilato viene aggiunto prima dei pigmenti, le catene si adsorbono sulla superficie delle particelle di pigmento e carica, conferendo loro una carica negativa uniforme. Le particelle così caricate si respingono elettrostaticamente, rimanendo in sospensione stabile. Tra i disperdenti inorganici, anche il sodio esametafosfato (SHMP) è impiegato come sequestrante e disperdente in ceramica, colorifici e trattamento acque.

Proprietà tecniche

ParametroValoreMeccanismo di stabilizzazioneElettrostatico (anionico)Dosaggio tipico in idropitture0,2–0,5% sul peso totaleStabilità al pHpH 7–10 (ottimale pH 8–9)Compatibilità con tensioattiviBuona con anionici e non ionici; evitare cationiciSensibilità agli elettrolitiModerata: evitare eccesso di sali bivalenti (Ca²⁺, Mg²⁺)Effetto sulla viscositàRiduce la viscosità di macinazione, aumenta leggermente quella finale

Dosaggi per pigmento e carica

Pigmento / CaricaDosaggio poliacrilatoNoteCarbonato di calcio (CaCO₃)0,2–0,3%Superficie specifica bassa, basso dosaggio sufficienteCaolino0,2–0,4%Buona compatibilità, dispersione rapidaTiO₂0,3–0,5%Alta superficie specifica, dosaggio più elevatoOssidi di ferro (rosso, giallo, nero)0,3–0,5%Compatibilità eccellente, nessuna alterazione del coloreTalco0,2–0,3%Carica lamellare, dispersione facile

Ordine di aggiunta nella formulazione

  1. Aggiungere il poliacrilato all'acqua sotto agitazione lenta prima di qualsiasi altro componente.
  2. Aggiungere gli altri additivi idrosolubili (bagnante, antischiuma, biocida da barattolo, HEC).
  3. Aggiungere i pigmenti e le cariche sotto agitazione ad alta velocità (dissolving).
  4. Completare la macinazione fino alla finezza desiderata (tipicamente <20 μm per pitture murali).
  5. Aggiungere il legante acrilico e gli altri componenti nella fase di completamento.

Errori comuni da evitare

  • Aggiungere dopo i pigmenti: il poliacrilato non riesce a disperdersi correttamente sulle particelle già aggregate
  • Sovradosare: eccesso di poliacrilato libero in soluzione può aumentare la sensibilità all'acqua del film essiccato
  • Usare con tensioattivi cationici: precipitazione per incompatibilità ionica
  • Formulare a pH acido: sotto pH 7 i gruppi carbossilato si protonano e il poliacrilato perde efficacia

FAQ — Domande Frequenti sui Disperdenti per Idropitture

Qual è il dosaggio corretto del poliacrilato di sodio nelle idropitture?

0,2–0,5% sul peso totale della formulazione. Il dosaggio esatto dipende dalla superficie specifica del pigmento: TiO₂ e ossidi di ferro richiedono 0,3–0,5%; cariche come carbonato di calcio e talco 0,2–0,3%.

Quando si aggiunge il poliacrilato nella formulazione?

Sempre nella fase acquosa iniziale, prima dell'aggiunta dei pigmenti e delle cariche. Questo garantisce la massima efficienza di dispersione durante la macinazione.

Il poliacrilato di sodio è compatibile con gli ossidi di ferro?

Sì, è pienamente compatibile con ossidi di ferro rosso, giallo, nero e marrone, senza alterarne il colore o la dispersione.

Cosa succede se si usa troppo poliacrilato?

Il sovradosaggio lascia poliacrilato libero in soluzione che può aumentare la sensibilità all'acqua del film essiccato e ridurre la resistenza al lavaggio. Rispettare il dosaggio consigliato.

Il poliacrilato di sodio è compatibile con l'HEC?

Sì, è pienamente compatibile con l'HEC (idrossietilcellulosa) e con gli HEUR. Entrambe vengono aggiunti nella fase acquosa iniziale senza interferenze reciproche.

Qual è la differenza tra un disperdente e un bagnante nelle idropitture?

Il bagnante abbassa la tensione superficiale dell'acqua per facilitare l'iniziale bagnatura delle particelle di pigmento. Il disperdente stabilizza le particelle bagnate impedendone la ri-aggregazione (flocculazione). In formulazione si usano entrambi: prima il bagnante, poi i pigmenti vengono mantenuti in sospensione stabile dal disperdente.

Si possono usare disperdenti non ionici nelle idropitture?

Sì, i disperdenti non ionici agiscono con meccanismo sterico anziché elettrostatico e sono utili in formulazioni a pH variabile o con tensioattivi cationici. Il loro costo è generalmente più elevato e l'efficacia su pigmenti inorganici è inferiore rispetto ai poliacrilati.

Come si sceglie il disperdente giusto per una pittura murale?

Per pitture murali a base acqua il poliacrilato di sodio al 40% è la scelta standard: dosaggio 0,3–0,5% su TiO₂ e ossidi di ferro, pH di formulazione 8–9, compatibile con HEC e leganti acrilici.

Poliacrilato di sodio disperdente per idropitture - Pigment Al

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