Glicole Etilenico: Proprietà, Usi come Antigelo e Co-solvente in Idropitture
Cos'è il glicole etilenico?
Il glicole etilenico (MEG, monoetilen glicole, etandiolo, HOCH₂CH₂OH) è il più semplice glicole alifatico: un liquido incolore, viscoso, igroscopico, completamente miscibile con acqua e alcoli. È prodotto industrialmente per idratazione dell'ossido di etilene. La sua proprietà più sfruttata è la capacità di abbassare il punto di congelamento dell'acqua in funzione della concentrazione, rendendolo il fluido antigelo di riferimento nell'industria automobilistica, negli impianti di raffreddamento e nei circuiti HVAC.

Proprietà chimico-fisiche
- Formula: HOCH₂CH₂OH (C₂H₆O₂)
- Punto di ebollizione: 197°C
- Punto di congelamento (puro): −13°C
- Punto di congelamento soluzione 50% v/v: −37°C
- Densità: 1,113 g/cm³ a 20°C
- Viscosità: 16,1 mPa·s a 25°C
- Solubilità in acqua: miscibile in qualsiasi proporzione
- Punto di infiammabilità: 111°C (non infiammabile in condizioni normali)
- Classificazione ADR: non pericoloso per il trasporto
Abbassamento del punto di congelamento in funzione della concentrazione
- 20% v/v: −10°C
- 33% v/v: −20°C
- 40% v/v: −28°C
- 50% v/v: −37°C
- 60% v/v: −52°C (eutetico)
Applicazioni principali
Antigelo e fluido termovettore per autoveicoli
Il glicole etilenico al 33–50% in acqua (con pacchetto inibitori anti-corrosione) è il liquido refrigerante standard per i circuiti di raffreddamento dei motori a combustione interna. Protegge dal congelamento, dall'ebollizione e dalla corrosione dei metalli (alluminio, ghisa, rame, ottone) presenti nel circuito.
Fluidi termovettori per impianti HVAC e solar thermal
Usato come fluido vettore nei circuiti di riscaldamento a pavimento, nei pannelli solari termici e nei chiller industriali, in concentrazioni calibrate sulla temperatura minima dell'impianto. Il glicole etilenico ha migliore conducibilità termica del propilenico ma è tossico: non adatto per impianti a contatto con acque alimentari.
Co-solvente e coalescente in idropitture
Il glicole etilenico al 1–5% in idropitture e rivestimenti waterborne svolge due funzioni: co-solvente (migliora la dissoluzione dei leganti acrilici, vinilici e stirenici) e coalescente (abbassa la temperatura minima di formazione del film, MFFT, consentendo l'applicazione a temperature più basse). Prolunga il tempo di lavorabilità (open time) e riduce il rischio di difetti da essiccamento rapido.
Produzione di PET e fibre poliestere
Il MEG è la materia prima per la sintesi del polietilentereftalato (PET), insieme all'acido tereftalico (TPA). Il PET è usato per bottiglie, imballaggi e fibre tessili (poliestere). Oltre il 60% della produzione mondiale di MEG è destinata a questo uso.
Industria farmaceutica e cosmetica
Come eccipiente in soluzioni iniettabili e come umettante in cosmetica (attenzione: tossicità per ingestione limita l'uso in cosmetica consumer in favore del propilenico).
Glicole etilenico vs propilenico: quale scegliere?
- Glicole etilenico (MEG): migliore prestazione termica, più economico, tossico per ingestione — solo per circuiti chiusi industriali e automotive
- Glicole propilenico (MPG): praticamente non tossico (GRAS FDA), adatto per impianti alimentari, solare termico ad uso domestico e HVAC residenziale — prestazioni termiche leggermente inferiori
Disponibilità e formati
Disponibile in fusti da 25 kg, taniche da 200 kg e IBC da 1000 kg. Consegna su pallet per grandi quantità.
Domande Frequenti
Cos'è il glicole etilenico e a cosa serve?
Il glicole etilenico (MEG) è un diolo organico usato principalmente come antigelo nei circuiti di raffreddamento automotive e industriali, come fluido termovettore negli impianti HVAC e solar thermal, e come co-solvente/coalescente nelle idropitture waterborne.
A che concentrazione usare il glicole etilenico come antigelo?
33% v/v per protezione fino a −20°C; 40% v/v fino a −28°C; 50% v/v fino a −37°C. Concentrazioni superiori al 60% riducono l'efficacia per inversione della curva eutettica.
Il glicole etilenico è tossico?
Sì, il glicole etilenico è tossico per ingestione (DL50 orale ratto: 4700 mg/kg), ma a bassa tossicità cutanea. Non è idoneo per impianti a contatto con acque alimentari o potabili: in quei casi usare glicole propilenico food grade.