Ossido di cromo verde Cr₂O₃ in polvere su superficie bianca da laboratorio – pigmento inorganico verde per calcestruzzo, malte e vernici

Ossido di Ferro Verde

Cos'è l'ossido di ferro verde?

L'ossido di ferro verde è un pigmento inorganico appartenente alla famiglia degli ossidi di ferro, caratterizzato da tonalità che spaziano dal verde oliva al verde muschio, passando per il verde militare e il verde kaki. Si ottiene principalmente in due modi: come miscela di ossido di ferro giallo (FeOOH) e ossido di ferro nero (Fe₃O₄), oppure come ossido di ferro-cromo (Fe₂O₃·Cr₂O₃) per tonalità più pure e intense.

L'ossido di ferro verde è il pigmento inorganico di riferimento per tonalità oliva, kaki e militare: stabile in ambiente alcalino (pH 12–13), conforme EN 12878. Dosaggio tipico: 1–5% sul peso del cemento.

Composizione chimica e tipologie

Verde oliva da miscela (giallo + nero)

La tipologia più comune: miscela di ossido di ferro giallo (FeOOH) e ossido di ferro nero (Fe₃O₄). Il rapporto determina la tonalità: giallo predominante = verde oliva chiaro, kaki; rapporto equilibrato = verde oliva classico; nero predominante = verde militare scuro.

Ossido di ferro-cromo (verde più puro)

Prodotto per calcinazione di miscele di ossidi di ferro e cromo. Tonalità verde più pure e sature, stabilità termica eccellente (oltre 1000°C). Contiene cromo trivalente (Cr³⁺), non tossico — da non confondere con il cromo esavalente (Cr⁶⁺) che è cancerogeno.

Verde micronizzato

Versione a granulometria ultrafine (D50 < 0,5 µm), ideale per vernici ad alto solido e rivestimenti decorativi.

Proprietà tecniche principali

  • Stabilità alla luce: eccellente resistenza ai raggi UV
  • Stabilità termica: circa 180°C (miscela giallo+nero) / oltre 1000°C (versione ferro-cromo)
  • Stabilità alcalina: eccellente, stabile a pH 12–13 del cemento Portland
  • Non tossicità: REACH compliant; il cromo trivalente Cr³⁺ non è classificato come pericoloso
  • Conformità: EN 12878, ISO 787, REACH

Tonalità ottenibili con l'ossido di ferro verde

  • Kaki / verde sabbia: ossido verde chiaro all'1–2% su cemento bianco
  • Verde oliva classico: ossido verde al 3–4% su cemento grigio
  • Verde militare: ossido verde scuro al 4–5% su cemento grigio
  • Verde muschio: ossido verde + ossido nero (rapporto 3:1)
  • Verde salvia: ossido verde chiaro + bianco titanio su cemento bianco

Applicazioni nell'edilizia e nell'industria

Colorazione di calcestruzzo e malte

Utilizzato per la colorazione di calcestruzzo, malta cementizia, pavimentazioni e prefabbricati con tonalità verde oliva, kaki e militare. Dosaggio tipico: 1–5% sul peso del cemento. Acquista il nostro Ossido Verde, disponibile in pronta consegna.

Intonaci e rivestimenti per facciate

Ideale per intonaci colorati e pitture per facciate con tonalità naturali e terrose, particolarmente adatto per l'architettura bioclimatica.

Vernici e rivestimenti industriali

Ampiamente utilizzato in vernici alchidiche, acriliche ed epossidiche per tonalità verde oliva, militare e kaki.

Ceramica (versione ferro-cromo)

La versione ferro-cromo, stabile oltre 1000°C, è adatta per la colorazione di impasti ceramici, smalti e ingobbi ad alta temperatura.

Dosaggi e modalità di utilizzo

  1. Pre-miscelare il pigmento in un legante (cemento o resina)
  2. Aggiungere all'impasto l'acqua
  3. Miscelare per almeno 3–5 minuti per garantire distribuzione uniforme
  4. Mantenere costante il rapporto acqua/cemento per evitare variazioni cromatiche
  5. Eseguire sempre una prova su campione stagionato 28 giorni — il colore vivo si rivela dopo l'asciugatura completa

Conservazione e stoccaggio

  • Conservare in luogo asciutto, fresco e ventilato
  • Tenere i sacchi chiusi e sigillati dopo l'apertura
  • Durata di conservazione: illimitata in confezione integra
  • DPI: mascherina FFP2, guanti e occhiali protettivi

Normative e certificazioni

  • EN 12878: pigmenti per la colorazione di materiali da costruzione a base di cemento e/o calce
  • ISO 787: metodi generali di prova per pigmenti ed estensori
  • REACH (Regolamento CE 1907/2006): registrato e conforme; il cromo trivalente (Cr³⁺) non è classificato come sostanza pericolosa

Domande frequenti (FAQ)

L'ossido di ferro verde contiene cromo? È tossico?

La versione ferro-cromo contiene cromo trivalente (Cr³⁺), non classificato come pericoloso secondo REACH. Non va confuso con il cromo esavalente (Cr⁶⁺), che è cancerogeno. La versione da miscela (giallo+nero) non contiene cromo.

Qual è la differenza tra ossido di ferro verde e verde di cromo?

Il verde di cromo (Cr₂O₃) è più puro e intenso, stabile oltre 1200°C. L'ossido di ferro verde produce tonalità più terrose e naturali (oliva, kaki) a costo inferiore. Entrambi sono conformi EN 12878.

Posso usare l'ossido di ferro verde in ceramica?

Dipende dalla versione. La miscela giallo+nero è limitata a circa 180°C. La versione ferro-cromo è stabile oltre 1000°C ed è adatta per ceramica ad alta temperatura.

Quant'ossido di ferro verde serve per colorare il calcestruzzo?

1–5% sul peso del cemento. Per verde oliva intenso: 3–5%; per kaki chiaro: 1–2%.

L'ossido di ferro verde è tossico?

No. Non classificato come pericoloso secondo REACH. Sicuro con le normali precauzioni (mascherina FFP2, guanti, occhiali).

Conclusioni

L'ossido di ferro verde è il pigmento inorganico di riferimento per tonalità oliva, kaki e militare nell'industria delle costruzioni e dei rivestimenti. Consulta anche la nostra guida all'ossido di ferro giallo e all'ossido di ferro nero. Per richiedere schede tecniche, campioni o una consulenza personalizzata, contatta il nostro team.

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.