Pigmenti: minerali, organici, sintetici e naturali
Pigmenti: guida ai minerali, organici, sintetici e naturali
Ogni pigmento ha caratteristiche particolari che determinano l'aspetto finale del colore. I pigmenti sono di origine diversa: minerale o organica, naturale o di sintesi. Attualmente il 95% dei pigmenti è di origine sintetica: i pigmenti di sintesi minerali sono stati creati nel XIX secolo dalla chimica del carbone, quelli di sintesi organici nel XX secolo dalla chimica del petrolio.
I pigmenti si dividono in inorganici (minerali) e organici. Per uso in calcestruzzo e malte cementizie si usano esclusivamente pigmenti inorganici conformi EN 12878, come gli ossidi di ferro.
Pigmenti bianchi
Bianco di titanio
Diossido di titanio (TiO₂). Stabilità perfetta, bianco azzurrognolo, è il più coprente e il più potente tra i bianchi.
Bianco di piombo
Crea un film morbidissimo e molto resistente, asciuga bene e resta morbido. L'opacità, inferiore a quella del bianco titanio, tende a diminuire col tempo.
Bianco di zinco
Meno opaco degli altri due, è un bianco freddo. Serve per realizzare opalescenze, velature, nebbie, fumo o per degradare un colore senza renderlo troppo opaco.
Bianco di titanzinco
Il bianco di zinco favorisce la siccatività del bianco di titanio, migliora l'untuosità della pasta e crea un film più robusto nel tempo; il bianco di titanio aggiunge opacità.
Pigmenti a base di cadmio
Ottimo potere colorante e coprente, la loro stabilità alla luce è ben nota. I gialli di cadmio sono solfuri di cadmio; le sfumature più chiare possono contenere solfuri di zinco. I rossi sono a base di seleniuri di cadmio o solfo-seleniuri di cadmio.
Pigmenti azoici
Pigmenti organici che contengono almeno un gruppo azoico (-N=N-). In genere sono di colore giallo, arancio o rosso. Semitrasparenti e stabili alla luce, i più antichi sono stati sintetizzati nel 1862.
Ossidi di ferro
Possono essere di origine naturale o sintetica. Gli ossidi naturali sono terre lavate e decantate (es. ocra gialla). Sono pigmenti semiopachi, particolarmente stabili e con buone proprietà di essiccazione. Consulta la nostra guida completa agli ossidi di ferro.
Chinacridoni
Pigmenti che vanno dal rosso al viola con grande stabilità alla luce. Compatibili con tutti i pigmenti, hanno un potere colorante straordinario. I toni porpora permettono di ottenere i viola e i rossi arancioni più belli.
Ftalocianine
Le loro preziose caratteristiche sono dovute alla natura molto stabile della molecola di ftalocianina. I verdi di ftalocianina si ottengono a partire dal blu, la cui struttura è modificata da bromo e cloro. Sono trasparenti, molto coloranti e perfettamente stabili con tutti gli altri pigmenti.
Pigmenti neri
Nero d'avorio
Bel nero caldo. Come tutti i neri carbone è poco siccativo; se ne raccomanda l'uso in strati sottili.
Nero di Marte
Nero molto siccativo, opaco, ad alto potere colorante.
Nero di pesca
Si ottiene calcinando in un vaso chiuso i noccioli di pesca o altri frutti. È un nero caldo.
Nero freddo
Nero con sfumatura molto azzurrognola, opaco.
Blu cobalto
I blu cobalto si ottengono da una combinazione di allumina e ossido di cobalto ad alta temperatura. Sono indistruttibili e compatibili con tutti gli altri pigmenti. Hanno potere coprente e colorante ridotto ma agiscono come siccativi nelle mescolanze. Consulta la nostra guida al blu cobalto.
Gialli di cromo
Un tempo ottenuti da cromati di piombo, oggi sono formulati con pigmenti di sintesi per eliminare gli elementi tossici. Hanno buona opacità e potere colorante.
Domande frequenti sui pigmenti
Qual è la differenza tra pigmenti organici e inorganici?
I pigmenti inorganici (come gli ossidi di ferro) sono a base minerale, molto stabili alla luce, agli agenti atmosferici e all'alcalinità. I pigmenti organici offrono colori più vivaci ma sono meno resistenti agli UV e all'ambiente alcalino del cemento.
Quali pigmenti si usano nel calcestruzzo?
Nel calcestruzzo si usano esclusivamente pigmenti inorganici conformi alla norma EN 12878, principalmente ossidi di ferro (rosso, giallo, nero, arancio, marrone) e ossido di cromo verde. I pigmenti organici non sono stabili in ambiente cementizio.
I pigmenti naturali sono adatti per uso industriale?
I pigmenti naturali (ocre, terre) sono adatti per finiture tradizionali e uso artistico, ma presentano variabilità cromatica tra lotti. Per uso industriale si preferiscono i sintetici per la loro costanza e purezza.
Come si sceglie il pigmento giusto per una pittura?
La scelta dipende dal supporto (cemento, legno, metallo), dall'esposizione (interno/esterno), dalla compatibilità con il legante (acrilico, alchidico, silossanico) e dalla stabilità richiesta. Per esterni si privilegiano sempre pigmenti inorganici ad alta lightfastness.