Pigmenti: Scopri Come Scegliere i Migliori Pigmenti per i Tuoi Progetti Creativi
Pigmenti: cosa sono e come si classificano
I pigmenti sono sostanze coloranti insolubili nel mezzo in cui vengono disperse. A differenza dei coloranti (solubili), restano in forma di particelle solide nella formulazione finale. Si distinguono in base alla loro origine e composizione chimica in quattro grandi categorie: minerali, organici, sintetici e naturali.
Pigmenti inorganici (minerali)
I pigmenti inorganici sono composti a base minerale, prodotti per sintesi chimica o estratti da minerali naturali. Sono caratterizzati da elevata stabilità chimica, resistenza agli UV, all'alcalinità e agli agenti atmosferici. I più diffusi in edilizia e industria sono gli ossidi di ferro (rosso, giallo, nero, arancio, marrone), il biossido di titanio (bianco), il verde cromo (ossido di cromo III) e il blu cobalto. Sono conformi alla norma EN 12878 per la colorazione di materiali cementizi.
Pigmenti organici sintetici
I pigmenti organici sintetici offrono colori molto vivaci e una gamma cromatica più ampia rispetto agli inorganici. Tuttavia, hanno generalmente minore resistenza alla luce (lightfastness), all'alcalinità e alle temperature elevate. Sono usati principalmente in vernici decorative per interni, inchiostri e stampa.
Pigmenti naturali
I pigmenti naturali (ocre, terre di Siena, terre d'ombra) derivano dalla macinazione di minerali. Presentano variabilità cromatica tra i lotti e resa tintoriale inferiore ai sintetici. Sono adatti per finiture tradizionali, intonaci a calce e restauro.
Come scegliere il pigmento corretto
La scelta del pigmento dipende da quattro variabili principali: il supporto (calcestruzzo, malta, legno, metallo), l'esposizione (interno o esterno), la compatibilità con il legante (acrilico, silossanico, calce, cemento) e la stabilità richiesta (UV, alcali, temperatura). Per applicazioni in calcestruzzo e malte cementizie si utilizzano esclusivamente pigmenti inorganici conformi EN 12878, resistenti all'alcalinità elevata (pH 12–13) del cemento.
Applicazioni principali
- Calcestruzzo e malte: ossidi di ferro e verde cromo, dosaggio 1–5% sul peso del cemento (EN 12878)
- Idropitture e rivestimenti: ossidi di ferro, biossido di titanio, pigmenti organici compatibili con il legante
- Intonaci a calce: ossidi di ferro, terre naturali, verde cromo
- Asfalto colorato: ossidi di ferro stabili alle alte temperature di stesa (150–180°C)
- Ceramica e smalti: ossidi metallici ad alta stabilità termica