Plastificante per idropitture e rivestimenti plastici
Cosa sono i plastificanti nelle idropitture?
I plastificanti sono additivi fondamentali nelle formulazioni delle idropitture (pitture a base acquosa). La loro funzione principale è quella di migliorare la flessibilità e l'elasticità del film di vernice una volta essiccato, prevenendo la formazione di crespa e migliorando l'adesione alle superfici.
Perché si usano i plastificanti nelle idropitture?
Le idropitture, una volta applicate e asciugate, formano un film polimerico che può risultare rigido e fragile senza l'aggiunta di plastificanti. Questi additivi si inseriscono tra le catene polimeriche, aumentando la mobilità molecolare e conferendo al film le seguenti proprietà:
- Flessibilità : il film resiste meglio alle deformazioni meccaniche e ai movimenti del supporto
- Resistenza alle basse temperature : evita la fragilizzazione della pellicola in condizioni climatiche fredde
- Migliore adesione : favorisce il contatto intimo tra il film e il substrato
- Lavorabilità : migliora le caratteristiche applicative della pittura
Principali tipologie di plastificanti usati nelle idropitture
1. Ftalati
Storicamente i plastificanti più diffusi, come il DBP (dibutilftalato) e il DOP (diottil ftalato). Oggi il loro utilizzo è in forte riduzione a causa delle restrizioni normative europee (REACH) per via della loro potenziale tossicità.
2. Adipati e sebacati
Plastificanti a base di acidi grassi dibasici, come il DOA (diottil adipato). Offrono buona flessibilità a basse temperature e sono considerati più sicuri rispetto ai ftalati.
3. Plastificanti grafici
Poliesteri a bassa volatilità che garantiscono una migrazione ridotta nel tempo. Ideali per formulazioni che richiedono durabilità a lungo termine.
4. Plastificanti a base biologica
Derivati da fonti rinnovabili come oli vegetali epossidati (es. olio di soia epossidato, ESBO). Rappresentano la frontiera più sostenibile e sono sempre più richiesti dal mercato.
5. Coalescenti
Tecnicamente non sono plastificanti permanenti, ma agiscono come plastificanti temporanei durante la formazione del film. Evaporano dopo l'essiccazione. Esempi comuni: Texanol, glicole eteri.
Come scegliere il plastificante giusto?
La scelta del plastificante dipende da diversi fattori:
- Tipo di legante polimerico usato nella formulazione (acrilico, vinilico, stirene-acrilico)
- Temperatura minima di formazione del film (MFT)
- Requisiti di compatibilità normativa (es. assenza di sostanze SVHC)
- Destinazione d'uso della pittura (interni, esterni, industriale)
- Sostenibilità ambientale della formulazione
lL nostro P-PLAST :
plastificante per idropitture e rivestimenti plastici è
Un esempio concreto di plastificante polimerico ad alta efficacia è PLAST TR , una miscela a base di poliglicoli e triacetina, liquido limpido incolore con pH compreso tra 4.0 e 7.0.
Stile
Presenta un'ottima capacità plasticizzante nei confronti di composti a base di adesivi e leganti. È un plastificante polimerico permanente , compatibile con tutte le resine sintetiche in emulsione:
- Resina acrilica
- Resine viniliche
- Resine vinil-acriliche
- Stirolo-butadiene
Costituisce parte integrante del film senza causare problemi di essudazione o galleggiamento. Esplica una plastificazione interna della resina in emulsione, aumentando il potere legante e la plasticità intrinseca del formulato finale — ideale per prodotti molto elastici in grado di resistere a dilatazioni o micro fessurazioni dei supporti murari (guaine, ecc.).
Caratteristiche tecniche
- Aspetto: Liquido limpido incolore
- Composizione chimica: Miscela a base di poliglicoli e triacetina
- pH: 4,0 – 7,0
- Stoccaggio: In luoghi asciutti, negli imballi originali sigillati a temperatura tra 5 e 40°C — stabilità di circa 6 mesi
Dosaggio consigliato
P-PLAST viene utilizzato in vari dosaggi a seconda del grado di plastificazione richiesto. Il dosaggio consigliato è tra 0,3 – 1% sul totale della formulazione .
Conclusioni
I plastificanti svolgono un ruolo cruciale nella qualità delle idropitture moderne. La tendenza attuale del mercato è verso soluzioni sempre più sostenibili e conformi alle normative europee, con una crescente attenzione ai plastificanti biobased e una bassa migrazione. Scegliere il plastificante corretto — come p-PLAST per applicazioni che richiedono alta elasticità — significa garantire prestazioni ottimali del prodotto finito e sicurezza per l'utilizzatore finale.
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