Superfluidificanti per calcestruzzo PCE e naftalensolfonati – guida tecnica

Superfluidificanti

I superfluidificanti sono additivi chimici che riducono il contenuto d'acqua nel calcestruzzo del 20-30%, aumentando resistenza meccanica e durabilità senza perdere lavorabilità.

I superfluidificanti e i plastificanti sono additivi chimici fondamentali nell'industria delle costruzioni. Vengono utilizzati nei calcestruzzi, nelle terre umide e nei refrattari per migliorare la lavorabilità, ridurre il contenuto d'acqua e aumentare le prestazioni meccaniche del prodotto finito.

Cosa sono i Superfluidificanti?

I superfluidificanti (detti anche super riduttori d'acqua o HRWR – High-Range Water Reducer) sono additivi utilizzati per realizzare:

  • Calcestruzzo preconfezionato
  • Calcestruzzo ad alte e altissime prestazioni
  • Calcestruzzo autocompattante
  • Calcestruzzo pompato
  • Calcestruzzo precompresso

Hanno le stesse caratteristiche dei fluidificanti tradizionali, ma sono circa quattro volte più efficaci. Sono tutti a base di polimeri idrosolubili.

Come funzionano i Superfluidificanti?

L'acqua nei materiali cementizi svolge due ruoli: reagente chimico e veicolo. Ridurne la quantità migliora le prestazioni meccaniche, perché la sua evaporazione provoca la formazione di pori che indeboliscono la struttura.

I superfluidificanti aumentano la fluidità del materiale allo stato fresco, consentendo di ridurre la proporzione dell'acqua nell'impasto. Si adsorbono sulla superficie delle particelle di cemento, aumentando le forze di repulsione elettrostatica tra di esse, riducendo il contatto reciproco e migliorando il flusso del materiale.

Importante: gli additivi non devono favorire la corrosione delle armature né influenzare negativamente le proprietà del cemento o dei conglomerati.

Un po' di storia

I primi superfluidificanti, sviluppati negli anni '70, erano a base di polinaftalensolfonati (PNS) o polimelanninsolfonati (PMS), inventati rispettivamente dal giapponese Hattori e dal tedesco Anigesberger. Dalla fine degli anni '80 sono stati introdotti additivi a base di poliacrilati (PA) o policarbossilati (PC), privi di gruppi solfonici e con prestazioni superiori.

Con un dosaggio dell'1% di additivo rispetto alla massa del cemento, è possibile ridurre il tenore d'acqua di impasto del 20-30%. Dosaggi superiori al 2% si utilizzano per cementi contenenti fumo di silice, essendo quest'ultimo enormemente più fine del cemento.

Normativa di Riferimento

Tutti gli additivi per calcestruzzo sono regolamentati dalla norma europea UNI EN 934-2, che definisce i requisiti, la conformità e i criteri di valutazione per gli additivi destinati al calcestruzzo, alla malta e alla malta per iniezione. La norma stabilisce i limiti di accettabilità per:

  • Riduzione dell'acqua d'impasto
  • Tempi di presa e indurimento
  • Resistenze meccaniche a breve e lungo termine
  • Assenza di effetti corrosivi sulle armature

Scegliere additivi conformi alla UNI EN 934-2 garantisce sicurezza, prestazioni certificate e conformità alle normative di cantiere.

Vantaggi Ambientali

L'uso dei superfluidificanti non porta benefici solo tecnici, ma anche ambientali. Riducendo la quantità d'acqua necessaria nell'impasto, è possibile:

  • Diminuire il dosaggio di cemento a parità di prestazioni, con conseguente riduzione delle emissioni di CO₂
  • Aumentare la durabilità delle strutture, riducendo la necessità di manutenzione e sostituzione
  • Contribuire alla realizzazione di calcestruzzi ad alta efficienza con minore impatto ambientale complessivo

In un'ottica di edilizia sostenibile, l'impiego di additivi di qualità è una scelta responsabile sia dal punto di vista tecnico che ambientale.

Riduttori d'Acqua

I riduttori d'acqua sono liquidi a base acrilica per calcestruzzo preconfezionato e refrattari. Sono particolarmente indicati per l'uso in climi invernali, fino a circa 10°C. Consentono di realizzare calcestruzzi fluidi con buon mantenimento della lavorabilità e, grazie alla componente viscosizzante, elevata robustezza strutturale. A pari lavorabilità riducono la richiesta d'acqua del 20-30%, garantendo alte prestazioni meccaniche e durabilità a lungo termine.

Acceleranti (Invernali)

Gli acceleranti di presa e di indurimento modificano il grado di idratazione del cemento alle brevi stagionature. La norma UNI EN 934-2 distingue gli additivi acceleranti di presa da quelli acceleranti di indurimento, in base ai tempi di presa e alle resistenze misurate dopo un determinato numero di giorni su un impasto con caratteristiche simili a quello da utilizzare.

Ritardanti (Estivi)

I ritardanti di presa e di indurimento riducono il grado di idratazione del cemento nelle prime ore. Sono indispensabili nei climi caldi, quando le alte temperature accelerano l'idratazione del cemento causando perdita di lavorabilità, con conseguenti difficoltà nel trasporto del calcestruzzo in cantiere e nelle operazioni di getto e finitura. Scopri il nostro Superfluidificante Estivo, ideale per le lavorazioni nei mesi più caldi.

Plastificanti per Terre Umide e Altri Usi

Proponiamo plastificanti specifici per terre umide e per altre applicazioni, formulati per aumentare le resistenze meccaniche e migliorare la lavorabilità degli impasti. Contattaci per una consulenza personalizzata in base alle tue esigenze di cantiere.

Calcestruzzo Drenante Colorato

Tra le nostre soluzioni più innovative c'è l'additivo per calcestruzzo drenante colorato, il migliore sul mercato per questa applicazione. Guarda il nostro video del primo CLS drenante colorato realizzato in Puglia per vedere il risultato in opera.

Disponibilità e Formati

I superfluidificanti sono sempre disponibili presso il nostro deposito e sono stagionali. Disponibili nei formati:

  • 25 kg
  • 200 kg
  • 1000 kg in IBC (contattaci per disponibilità)

Domande Frequenti sui Superfluidificanti

Qual è la differenza tra fluidificante e superfluidificante?

I superfluidificanti sono circa quattro volte più efficaci dei fluidificanti tradizionali nella riduzione dell'acqua d'impasto, garantendo prestazioni meccaniche superiori a pari lavorabilità.

In che dosaggio si usano i superfluidificanti?

Il dosaggio tipico è dell'1% rispetto alla massa del cemento, sufficiente per ridurre l'acqua del 20-30%. Per cementi con fumo di silice si possono utilizzare dosaggi superiori al 2%.

Come scegliere tra policarbossilati (PC) e polinaftalensolfonati (PNS)?

I policarbossilati (PC) offrono prestazioni superiori, maggiore riduzione d'acqua e migliore mantenimento della lavorabilità nel tempo: sono la scelta ideale per calcestruzzi ad alte prestazioni e autocompattanti. I polinaftalensolfonati (PNS) sono più economici e adatti ad applicazioni standard dove non sono richieste prestazioni estreme, ma non li abbiamo mai trattati.

I superfluidificanti sono compatibili con tutti i tipi di cemento?

Sì, ma è sempre consigliabile verificare la compatibilità con il tipo specifico di cemento e le condizioni di cantiere. Contattaci per una consulenza tecnica.

Quando si usano gli acceleranti e quando i ritardanti?

Gli acceleranti si usano in inverno per velocizzare la presa in condizioni di basse temperature. I ritardanti si usano in estate per rallentare l'idratazione e mantenere la lavorabilità durante il trasporto e il getto.

Superfluidificanti e plastificanti per calcestruzzo in cantiere

Contattaci per una Consulenza Tecnica

Hai bisogno di supporto nella scelta dell'additivo giusto per il tuo cantiere? Il nostro team è a tua disposizione per una consulenza tecnica personalizzata.

📞 Dario d'Erasmo – Cell. 329 795 5565
🌐 www.pigmental.it
✉️ Modulo di contatto online

Torna al blog

Lascia un commento

Si prega di notare che, prima di essere pubblicati, i commenti devono essere approvati.