SUPERFLUIDIFICANTI PER CALCESTRUZZO

SUPERFLUIDIFICANTI

SUPERFLUIDIFICANTI PER CALCESTRUZZO

Superfluidificanti

Riduttori d’acqua

I nostri superfluidificanti liquidi a base di acrilica per calcestruzzo preconfezionato, da trasportare e mettere in opera in climi invernali, fino a circa 10 °C.
Consentono di realizzare calcestruzzi fluidi e con buoni mantenimenti di lavorabilità e, grazie alla sua componente viscosizzante, molto robusti.
A pari lavorabilità riduce la richiesta di acqua (circa 20÷30%), evitando ritardi nello sviluppo iniziale delle resistenze e fornendo elevate
prestazioni meccaniche e di durabilità a lungo termine.

Gli additivi non devono favorire la corrosione delle armature o influenzare negativamente le proprietà del cemento o dei conglomerati con essi confezionati.

I superfluidificanti (superplasticizers – SF) o super riduttori di acqua (HRWR – High-range water reducer) hanno le stesse caratteristiche dei fluidificanti ma sono circa quattro volte più efficaci. Sono tutti a base di polimeri idrosolubili.

I primi superfluidificanti (anni ’70) erano a base di polinaftalensolfonati (PNS) o polimelanninsolfonati (PMS) inventati rispettivamente dal giapponese Hattori e dal tedesco Anigesberger.

Di recente (fine anni ’80) sono stati introdotti additivi a base di poliacrilati (PA) o policarbossilati (PC) privi di gruppi solfonici.

In linea di massima con un dosaggio dell’1% di additivo, rispetto alla massa del cemento, si può ridurre il tenore di acqua di impasto del 20-30%. Dosaggi maggiori del 2% si utilizzano per cementi contenenti fumo di silice essendo enormemente più fino del cemento.

Acceleranti

Gli acceleranti di presa e di indurimento (BE – accelerators) hanno la funzione di modificare il grado di idratazione del cemento alle brevi stagionature in modo da ridurre i tempi di presa (acceleranti di presa) o di incrementare la resistenza meccanica nei primi giorni (acceleranti di indurimento) soprattutto nei climi invernali quando la bassa temperatura rallenta la reazione tra l’acqua e il cemento.

La UNI EN 934-2 distingue gli additivi acceleranti di presa da quelli acceleranti di indurimento nel seguente modo:

  • i primi devono garantire un tempo di presa iniziale di 30 minuti a 20 °C e al massimo il 60% del tempo di presa iniziale a 5 °C,
  • i secondi devono permettere di raggiungere come minimo il 120% della resistenza alla compressione dopo 1 giorno a 20 °C e minimo il 130% dopo 2 giorni a 5 °C.

I suddetti valori sono misurati su un impasto di calcestruzzo con caratteristiche simili a quello da utilizzare.

Ritardanti

I ritardanti di presa e di indurimento (VZ – retarders) hanno la funzione di ridurre il grado di idratazione del cemento nelle prime ore, soprattutto in climi caldi quando le alte temperature accelerano l’idratazione del cemento con perdita di lavorabilità la quale può ostacolare il trasporto del calcestruzzo in cantiere, le operazioni di getto e di finitura.

Sono costituiti prevalentemente da prodotti organici quali gluconato, glucosio, zuccheri.

Tali prodotti non modificano sostanzialmente le prestazioni del calcestruzzo in servizio; ( wikipedia)


Sono sempre disponibili a nostro deposito e sono stagionali, quantità 25 kg, 200 kg e 1000 kg in IBC


Contattatemi per info e specifiche al cell 3297955565 Dario d’Erasmo